Si parla di crisi, la crisi che si sta affrontando a livello globale comprende un po tutti quelli che stanno nelle fasce medie. In virtù degli aumenti dei prodotti energetici la "middle class" ha ridotto i suoi consumi, tagliando drasticamente il superfluo e quindi anche le opere d'arte. Chi ne soffre non sono i grandi maestri con quotazioni solide e prezzi elevati, ma tutta la fascia di artisti in crescita e non ancora pienamente consolidati. Ma anche molte gallerie stanno chiudendo. Ci sarà un inversione di tendenza? Gli analisti purtroppo dicono di no, e l'occhio attento di vari mercanti è pronto a cogliere i "gioielli" di famiglia, cioè le opere pregiate di arte contemporanea, che in virtu della necessità di denaro dal prossimo autunno potrebbero iniziare ad apparire nelle aste....